Sal & Inf: smitizzato il legame tra uovo e colesterolo - Luisa Barbieri

a cura di Luisa Barbieri
25 luglio '13
 
Una ricerca pubblicata su Nutrición Hospitalaria 2013 (1) dal titolo: “Ingesta de huevo y factores de riesgo cardiovascular en adolescentes; papel de la actividad física. Estudio HELEN” (2) intacca il consolidato mito relativo allo stretto legame tra consumo di uova e ipercolesterolemia, in quanto negli adolescenti sottoposti a valutazione non è emerso alcun legame tra uova e aumento del colesterolo sierico, al di là dell'attività fisica svolta.
La ricerca, inserita nello studio Europeo HELENA (3), ha preso avvio da un importante dato epidemiologico evidente nei Paesi occidentali: i disturbi cardiovascolari rappresentano la principale causa di morbilità-mortalità e il livello sierico di colesterolo è strettamente collegato ai disturbi.
Si è voluto verificare il legame tra il consumo di uova e tali disturbi, essendo questo alimento da sempre considerato ricco di colesterolo. Già nel 1973 l'American Heart Association raccomandava un consumo massimo di 3 uova settimanali a contrastare il pericolo insito nell'ipercolesterolemia, l'idea si è consolidata nel tempo, tanto da essere accettata dagli esperti della salute per anni.
Tuttavia, anche se la maggior parte dei cibi ricchi di colesterolo sono solitamente anche ricchi di grassi saturi, un uovo di medie dimensioni contiene 200 milligrammi di colesterolo, ma ha più grassi insaturi, rispetto a quelli saturi, e fornisce solo 70 calorie.
 
Sono stati studiati 380 adolescenti inseriti nello studio HELENA (3) (Healthy Lifestyle in Europe by Nutrition in Adolescence), si è valutato l'apporto di alimenti, quindi sono stati misurati i parametri relativi: il profilo lipidico, la glicemia e l'insulinemia, l'insulino-resistenza, la pressione arteriosa e la funzionalità cardio-respiratoria.
Il rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare è stato inserito nella valutazione del rischio globale che comprende l'attività fisica, lo sviluppo sessuale, lo stato socio-economico, l'abitudine al fumo; il legame tra consumo di uova e malattia cardiovascolare è stato esminato avvalendosi di un'analisi multilivello.
 
Il referente della ricerca, Alberto Soriano Maldonado (Departamento de Educación Física y Deportiva. Facultad de Ciencias del Deporte. Universidad de Granada) afferma:
Tradizionalmente gli operatori sanitari e le organizzazioni sanitarie insistono circa il fatto che il consumo di uova determini un incremento dei livelli di colesterolo, ragione per cui negli ultimi decenni la tendenza è stata quella di ridurne il consumo come regola di base a difesa di un possibile sviluppo di malattia cardiovascolare.
In realtà le più recenti ricerche suggeriscono che un aumento del colesterolo sierico è maggiormente influenzato dall'assunzione di grassi saturi presenti nella carne rossa e nei prodotti da forno industriali.
Soriano conferma il dato emerso, ossia che non vi sia legame tra il consumo di uova e l'ipercolesterolemia, al di là dello svolgimento di attività fisica.
 
Questo dato, secondo gli autori, dovrebbe portare a rivedere le raccomandazioni nutrizionali almeno per gli adolescenti, fermo restando che rimane l'utilità di allargare la ricerca anche agli adulti: “l'uovo è un alimento a buon mercato, ricco di proteine di alta qualità, di minerali, folati e vitamine del gruppo B. E' in grado di fornire una buona quantità di sostanze nutritive indispensabili per un sano sviluppo negli adolescenti”.
 
note di approfondimento:
  1. Nutr Hosp. 2013; 28 (3):868-877 - http://www.nutricionhospitalaria.com/pdf/6392.pdf
  2. A. Soriano-Maldonado 1,2, M. Cuenca-García 1, L. A. Moreno 3, M. González-Gross 4, C. Leclercq 5, O. Androutsos 6, E. J. Guerra-Hernández 7, M. J. Castillo 2 y J. R. Ruiz 2,1,8
    1 Departamento de Fisiología Médica. Facultad de Medicina. Universidad de Granada, España.
2 Departamento de Educación Física y Deportiva. Facultad de Ciencias del Deporte. Universidad de Granada. España.
3 Grupo de Investigación GENUD “Growth; Exercise, Nutrition and Development”. Facultad de Ciencias de la Salud. Universidad de Zaragoza. Zaragoza. España.
4 ImFINE Research Group. Department of Health and Human Performance. Faculty of Physical Activity and Sport Sciences- INEF. Technical University of Madrid. Madrid. Spain.
5 National Research Institute for Food and Nutrition. Rome. Italy.
6 Department of Nutrition and Dietetics. University of Harokopio. Athens. Greece.
7 Departamento de Nutrición y Bromatología. Facultad de Farmacia. Universidad de Granada. España.
8 Department of Biosciences and Nutrition at NOVUM. Unit for Preventive Nutrition, Karolinska Institutet.
Huddinge. Sweden
  1. HELENA - Healthy Lifestyle in Europe by Nutrition and Adolescence - http://www.inran.it/463/HELENA_-_Healthy_Lifestyle_in_Europe_by_Nutrition_and_Adolescence.html Finanziato dalla Commissione Europea, ha come obiettivo quello di analizzare la relazione tra abitudini alimentari, attività sportiva, peso, forma fisica e stato di salute negli adolescenti in Europa (10 città europee, circa 3000 adolescenti). Lo scopo finale era di permettere lo sviluppo di piani di promozione della salute per gli adolescenti. http://www.helenastudy.com/